Urge vs iTunes »
18
mag
2006

jaron lanier


Jaron Lanier, eclettico scienziato residente a Sausalito, genio contemporaneo che è stato tra i creatori della Realtà Virtuale, pensa che stiamo attraversando tempi in cui la ricerca e la sperimentazione siano stati messi troppo da parte, soprattutto nel campo del software, dove non si crea nulla di nuovo ma ci si limita ad aggiungere elementi a cose inventate trenta, quaranta o cinquanta anni da e che questo porta ad un generale impoverimento della nostra cultura. Lanier applica il ragionamento anche alla musica:



“Si, è lo stesso problema del software, avere molta flessibilità in un software ti fa perdere molta flessibilità creativa. Nel caso della musica, ad esempio, il tempo è meno importante di prima. Si usa un tempo regolare perché cambiare il tempo in un software è più difficile. Certo, puoi usare dei sample, che fai entrare nella struttura, ma sostanzialmente il risultato non cambia. La musica sta diventando una struttura di Unix. E’ importante avere un rapporto con il passato non dimenticarlo, ma non bisogna far dettare il nostro futuro dal passato. Nel software ormai è già così, tutto ruota attorno ad idee che hanno venti, trenta o quarant’anni alle spalle. Nella musica sospetto che stia già accadendo, lo vedremo tra breve con il cinema e molte altre cose vivranno di questo riflesso. diventerà importante trovare un modo per avere una computer science più viva, non è solo per milgiorare la ricerca scientifica,  ma per arricchire la cultura


Fate un giro sul suo sito, è un signore piuttosto curioso.


~jaron/

Scritto giovedì, 18 maggio 2006 alle 07:05 nella categoria General. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

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